Chi sono; breve curriculum “tarologico”

Ho iniziato a interessarmi ai Tarocchi più di 10 anni fa. Convinto della limitatezza di un percorso completamente da autodidatta, ho seguito e completato tutto il ciclo di studi di una famosa scuola di Tarocchi italiana fino al corso di lettura professionale. Ho collaborato come tarologo al sito, prima di libero accesso poi a pagamento, della scuola stessa e, in seguito alla chiusura di questo, ho proseguito il mio percorso da solo, effettuando i consulti attraverso alcune pagine Facebook personali e poi, attualmente, attraverso il blog “https://conoscereitarocchi.com/”. Dopo anni di letture e in base alla mia esperienza diretta con i consultanti, nel mio viaggio di ricerca ho sentito la necessità di rielaborare in modo personale il metodo di lettura appreso (quello di Philippe Camoin), apportando alcune modifiche nel senso dell’agilità e della chiarezza di comprensione. Questo mi ha portato con naturalezza ha incrociare il mio cammino con la Scuola TDM di Francesco Guarino (https://scuolatdm.com/regole-base-metodo-tdm/?wpam_id=35) e, dopo avere seguito il suo corso di Arcani Maggiori, ho aderito in pieno a tale metodo, che è l’unico al momento da me impiegato per i consulti. Come appassionato più che da professionista a tempo pieno, che non sono, ritengo che i Tarocchi e la Tarologia siano per prima cosa un insegnamento sacro/esoterico in grado di portarci a una più elevata consapevolezza del mondo e di noi stessi, e in questo si distaccano completamente dall’uso tradizionale rigidamente cartomantico e divinatorio (al quale non credo!) degli Arcani. Ho scelto come emblema personale l’Eremita, carta in grado di simboleggiare a pieno l’impegno in un continuo percorso di evoluzione e apprendimento, anche mettendo in crisi certezze già acquisite, al fine di migliorarmi. Invito chi è interessato a un consulto a scrivermi all’indirizzo e.mail max.arcanonove@gmail.com o a contattarmi sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/conoscereitarocchi) per avere maggiori informazioni.

La Legge del Due

Attraverso lo studio del Diagramma 3×7, la Tarologia ha individuato una serie di “Leggi” che il Tarot stesso prescrive e che, nell’applicazione pratica, servono durante le letture per decodificare, nella maniera il più imparziale possibile, il messaggio trasmesso. Alcune sono riferibili solo a un determinato “metodo” (le legge della “colonna”, per esempio, si può applicare solo a chi usa quello di Camoin), altre, magari con nomi differenti, sono riscontrabili in più studiosi e tarologi. Una fondamentale e generalmente applicata è la Legge del Due: in estrema sintesi, essa ci dice che in un tiraggio la presenza di due elementi comuni in carte contigue indentifica sempre un messaggio importante nell’ambito di quella determinata lettura. In pratica, è il modo che utilizza il Tarot per porre l’accento su qualcosa, per comunicarci senza possibilità di fraintendimento che quel dato elemento è da tenere in grande importanza nell’interpretazione. Può trattarsi di un oggetto, un elemento grafico: le brocche di Temperanza e Stella

di un elemento del paesaggio: l’acqua nella Ruota e nella Luna

di un concetto: padre incarnato (Papa) e archetipico (Sole)

Accostare questi due simboli, studiarne similitudini e differenze, l’evoluzione nell’ambito del tiraggio, è fondamentale per l’esito della lettura. C’è anche chi parla di Legge del Tre (un rafforzativo di quella del Due) e addirittura del Tre + Uno, ma, insomma, il concetto cardine è sempre quello dell’importanza della ripetizione. E’ argomento discusso se la Legge del Due valga anche per Arcani non contigui: personalmente lo ritengo comunque un elemento da tenere il considerazione (se non altro nella differenza tra i due simboli, magari presenti nella prima e nell’ultima carta del Tiraggio). Per informazioni su un consulto, potete come sempre contattarmi all’indirizzo e.mail: max.arcanonove@gmail.com