I Tarocchi del Mondo

XXI.-Mondo_Tarot

Cari consultanti, pubblico nuovamente qui sotto un articolo di alcuni anni fa su un particolare metodo di lettura, “I Tarocchi del Mondo”, presentato da Jodorowski nel suo celebre libro “La via dei Tarocchi”. Alle prime 5 persone che scriveranno al mio indirizzo mail  offro la possibilità di riceverete gratuitamente una lettura con questo metodo (una sorta di “check up tarologico”). Serve solamente scrivermi 5 numeri, il primo compreso tra 1 e 22, gli altri compresi tra 1 e 14, specificare se siete uomini o donne, e vi manderò una mail dove tenterò di tracciare un profilo del momento nel quale vi trovate, l’arcano che vi rappresenta ora, gli elementi vitali che state trascurando o valorizzando in questa fase della vostra vita. L’indirizzo di contatto è: max.arcanonove@gmail.com. A presto,

 

La carta XXI, Le Monde, è il grado più elevato dei Tarocchi, l’ultimo degli Arcani Maggiori, dunque l’espressione di massima realizzazione dell’intero sistema. Jodorowski la definisce “specchio e chiave di orientamento del Tarot”. Vi è rappresentata, al centro di un ovale (“mandorla”) fatto di foglie azzurre, una donna nuda che danza. Ai quattro angoli, quattro figure ricordano la visione di Ezechiele: un angelo, un bue/cavallo, un leone, un’aquila. In queste figure è rappresentata la “croce fissa” dello Zodiaco, Acquario, Toro, Leone e Scorpione (l’aquila) che, semplificando, rimanda ai quattro elementi costitutivi del nostro mondo: acqua, terra, fuoco e aria.

croce fissa

Secondo il principio del “come in alto così in basso”, nei tarocchi ciascuno di questi elementi corrisponde alle quattro energie o parti che costituiscono l’essere umano: il “corpo” emozionale (acqua), quello fisico-materiale (terra), quello energetico-sessuale (fuoco), quello mentale (aria). Tutte le maggiori tradizioni esoterico- religiose associano poi a questi un Quinto elemento : nei Tarocchi, incentrati sul Dualismo, ossia su una filosofia che divide l’unità dell’Universo in due essenze, una terrestre e una celeste “se i quattro elementi sono la parte inferiore della natura, il quinto elemento costituisce la parte superiore e celeste… l’Anima. (C. Bozzelli, Il Codice dei Tarocchi, 2012, p. 91-94). La donna al centro della carta rappresenta appunto graficamente tanto l’Anima quanto il Cosmo. Jodorowski basandosi sulla disposizione dei vari elementi nell’Arcano XXI propone un’interessante lettura a schema fisso (“I Tarocchi del Mondo” in “La Via dei Tarocchi”, 2012, p. 527), con una carta al centro che identifica il consultante e le quattro carte agli angoli che, nell’ordine di cui si è detto, rappresentano i quatto elementi dell’essere umano. Tale lettura non risponde a una domanda, ma può focalizzare il rapporto che il consultante ha, in un dato momento della propria vita, con questi differenti aspetti del proprio essere, quale sta privilegiando o anteponendo rispetto agli altri, quale sta trascurando e così via. In questo schema possono essere usati sia solamente gli Arcani Maggiori che, in alternativa e forse più propriamente, un Arcano Maggiore al centro e quattro minori agli estremi.

 

 

Alcuni esempi di letture secondo il Metodo Tradizionale

Come più volte detto nei post precedenti, il Metodo Tradizionale non prevede un numero di carte prefissato; si parte da tre, che sono le carte iniziali, tradizionalmente indicanti il passato presente e futuro della domanda posta, si può arrivare a utilizzare tutti e 22 i Maggiori (per esperienza, mi sento di dire che più carte escono più la questione è di difficile soluzione, spesso perché la domanda posta inizialmente non è esattamente centrata o chiara nella mente stessa del consultante). Gli Arcani si aggiungono in base alle due oramai celebri leggi dello sguardo (o “contemplazione”) e dell’opportunità/soluzione. Ricordiamole in sintesi: la Legge della Contemplazione prescrive che, laddove esista una “carta sguardo” (per la definizione, si veda il post dedicato alle due leggi), se non è già presente va aggiunta accanto un’altra carta; la Legge dell’Opportunità ci dice invece che in presenza di un Arcano rovesciato, va posto sopra un altro arcano (sempre al dritto!) che possa indicare a consultante e tarologo la soluzione al problema rappresentato dalla carta sottosopra. Ad esempio, l’immagine sulla home di questo sito è una lettura che si conlude con le tre carte: da sinistra a destra, ossia dal passato al presente, abbiamo Le Mat, la Ruota e Le Monde. Non ci sono carte a rovescio e le due carte “sguardo”, Le Mat e Le Monde, guardano entrambe in direzione della Ruota (hanno gli occhi rivolti verso la carta al centro, che invece non è una carta sguardo).
Immagine blog
Di seguito qualche esempio con più carte; sono letture da me fatte nel passato, non importa in questa sede mostrare quale era la domanda posta, interessa solo capire il meccanismo di aggiunta delle carte.
sonja_301014

Le tre carte iniziali sono: Le Mat-Arcano XIII a rovescio-Il Carro; Le Mat e Carro hanno già lo sguardo direzionato verso l’Arcano al centro, che è l’unico a rovescio. Va così posta una carta soluzione sopra Arcano XIII, in questo caso Bateleur, che essendo a sua volta carta sguardo, necessita dell’estrazione di un’altra carta affianco: esce Amoreux che, essendo dritta e non avendo sguardo, conclude la lettura.
carmen_291114
Le tre carte iniziali sono: Maison Dieu a rovescio-Le Mat a rovescio-L’Appeso. Siamo in presenza dunque di due carte a rovescio e dell’Appeso, che non ha sguardo (in effetti ha gli occhi puntati verso di noi…). Dobbiamo estrarre due carte soluzione per gli Arcani usciti a rovescio: si parte da Maison Dieu, in quanto è la carta più al passato. Esce La Forza, a sua volta carta sguardo: andrà quindi posta un’altra carta che sia contemporaneamente ciò a cui sono rivolti gli occhi della Forza e soluzione de Le Mat a rovescio (per questo la porremo dritta qualunque sia il verso di estrazione); la Lune, che contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, non ha sguardo, termina la lettura.
cristiana_161114
Infine, una lettura con qualche carta in più. Le tre iniziali sono Appeso-Maison Dieu a rovescio-Papessa a rovescio. La prima carta soluzione va posta sopra Casa Dio: l’Impreatrice ha lo sguardo, il che necessita l’estrazione di un altro Arcano, la Stella (che è anche soluzione di Papessa). E’ interessante notare che anche le carte a rovescio sono soggette alla Legge della Contempazione, ecco perché poniamo una carta vicino alla Papessa, Amoreux. Ma anche quest’ultima è rovesciata, così dobbiamo estrarre un altro arcano che ne rappresenti la soluzione, Il Papa, che ha bisogno di una carta osservata vicino: La Giustizia, essendo dritta e senza sguardo, conclude finalmente il consulto. Ovviamente sono esempi scelti per esigenze di semplicità con un numero limitato di carte e senza tener conto di alcune altre variabili. Le combinazioni sono, come si può immaginare, innumerevoli e arricchiscono di molteplici sfumature e piani di lettura i consulti, ben al di là dei metodi usati dalla tradizionale cartomanzia. Per chi volesse provare in prima persona, scrivete a
max. arcanonove@gmail.com
o al contatto skype: max VIIII

I Tarocchi del Mondo

XXI.-Mondo_Tarot

Cari consultanti, pubblico nuovamente qui sotto un articolo di alcuni anni fa su un particolare metodo di lettura, “I Tarocchi del Mondo”, presentato da Jodorowski nel suo celebre libro “La via dei Tarocchi”. Alle prime 5 persone che scriveranno al mio indirizzo mail  offro la possibilità di riceverete gratuitamente una lettura con questo metodo (una sorta di “check up tarologico”). Serve solamente scrivermi 5 numeri, il primo compreso tra 1 e 22, gli altri compresi tra 1 e 14, specificare se siete uomini o donne, e vi manderò una mail dove tenterò di tracciare un profilo del momento nel quale vi trovate, l’arcano che vi rappresenta ora, gli elementi vitali che state trascurando o valorizzando in questa fase della vostra vita. L’indirizzo di contatto è: max.arcanonove@gmail.com. A presto,

 

La carta XXI, Le Monde, è il grado più elevato dei Tarocchi, l’ultimo degli Arcani Maggiori, dunque l’espressione di massima realizzazione dell’intero sistema. Jodorowski la definisce “specchio e chiave di orientamento del Tarot”. Vi è rappresentata, al centro di un ovale (“mandorla”) fatto di foglie azzurre, una donna nuda che danza. Ai quattro angoli, quattro figure ricordano la visione di Ezechiele: un angelo, un bue/cavallo, un leone, un’aquila. In queste figure è rappresentata la “croce fissa” dello Zodiaco, Acquario, Toro, Leone e Scorpione (l’aquila) che, semplificando, rimanda ai quattro elementi costitutivi del nostro mondo: acqua, terra, fuoco e aria.

croce fissa

Secondo il principio del “come in alto così in basso”, nei tarocchi ciascuno di questi elementi corrisponde alle quattro energie o parti che costituiscono l’essere umano: il “corpo” emozionale (acqua), quello fisico-materiale (terra), quello energetico-sessuale (fuoco), quello mentale (aria). Tutte le maggiori tradizioni esoterico- religiose associano poi a questi un Quinto elemento : nei Tarocchi, incentrati sul Dualismo, ossia su una filosofia che divide l’unità dell’Universo in due essenze, una terrestre e una celeste “se i quattro elementi sono la parte inferiore della natura, il quinto elemento costituisce la parte superiore e celeste… l’Anima. (C. Bozzelli, Il Codice dei Tarocchi, 2012, p. 91-94). La donna al centro della carta rappresenta appunto graficamente tanto l’Anima quanto il Cosmo. Jodorowski basandosi sulla disposizione dei vari elementi nell’Arcano XXI propone un’interessante lettura a schema fisso (“I Tarocchi del Mondo” in “La Via dei Tarocchi”, 2012, p. 527), con una carta al centro che identifica il consultante e le quattro carte agli angoli che, nell’ordine di cui si è detto, rappresentano i quatto elementi dell’essere umano. Tale lettura non risponde a una domanda, ma può focalizzare il rapporto che il consultante ha, in un dato momento della propria vita, con questi differenti aspetti del proprio essere, quale sta privilegiando o anteponendo rispetto agli altri, quale sta trascurando e così via. In questo schema possono essere usati sia solamente gli Arcani Maggiori che, in alternativa e forse più propriamente, un Arcano Maggiore al centro e quattro minori agli estremi.

 

 

Il Diagramma 3×7

conver

Il diagramma 3×7, un vero e proprio “mandala” dei Tarocchi, è probabilmente la più importante scoperta degli studiosi sulla strada della decifrazione del significato profondo di questo antico sapere. Lo schema, che trae la sua origine dall’osservazione fondamentale che Le Mat, arcano senza numero, costituisce un insieme a sè stante, si offre come la chiave interpretativa capace di svelare connessioni tra le carte che, a un livello più elevato, ci illuminano sul significato più generale (filosofico) del sistema dei Tarocchi, a uno più “pratico” determina le leggi che gli arcani stessi veicolano per consentire a chi li consulta e li studia di interpretarne il linguaggio. Siamo di fronte a una “macchina metafisica”, quasi un antico calcolatore antenato dei moderni computer, dalla costruzione talmente complessa e sofisticata da essere senza dubbio frutto di una conoscenza collettiva di origine superiore e, a oggi, sconosciuta: si può dire che, nonostante la grandezza delle menti che vi si sono applicate e tuttora vi si applicano, siamo a una percentuale ancora davvero minima di comprensione del tutto. Per fare solo un esempio, consideriamo il primo e l’ultimo degli
Arcani numerati, Bateleur (I) e Le Monde (XXI). Il primo, l’apprendista, ha davanti a se sul tavolo gli oggetti che rappresentano gli elementi della natura che egli sta imparando a comprendere e utilizzare: delle piccole monete che rappresentano la terra, dei recipienti contenenti liquido (acqua), la bacchetta che tiene in mano (il fuoco), dei coltelli/lame, che rappresentano l’aria. Egli raccoglie e familiarizza con le materie prime, in questa fase inanimate (sono oggetti). Nell’Arcano XXI tali elementi si animano, diventano degli esseri viventi e circondano la misteriosa donna che danza al centro della carta: il toro/bue (terra), l’Angelo (acqua), il Leone (fuoco), l’aquila (aria). In questa mutazione dello stato, da inanimato a animato, in questa sublimazione della loro essenza, è rappresentato il percorso evolutivo dei Tarocchi, la progressiva presa di coscienza dell’iniziato da principiante, appunto, a essere che, percorsa la strada di formazione e sapere, è pronto per varcare quella porta che Le Monde rappresenta verso uno stato di coscienza ancora superiore. Questo per quello che riguarda l’aspetto “filosofico”, come s’è detto. Come “regola pratica” da desumere e utilizzare invece per la lettura, siamo di fronte alla cosiddetta legge della polarità: gli Arcani posti agli estremi di una fila o colonna (come i due esaminati appunto), sono sempre portatori di significati speciali connessi tra loro e che vanno messi in relazione e confrontati perché certamente importanti per la lettura che si sta in quel momento affrontando.
Per contatti e info sulle letture: max.arcanonove@gmail.com