Il tarologo è online

Per chi volesse provare l’esperienza di una lettura secondo il metodo tradizionale, sono nuovamente online. Il primo consulto è completamente gratuito, basta avere almeno mezzora di tempo da dedicare a se stessi e ai tarocchi e una domanda da fare. Per maggiori informazioni e contatti

e-mail: max.arcanonove@gmail.com

skype: max_viiii

X.-Ruota-della-Fortuna_Tarot

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Conoscere i Tarocchi

XX.-Giudizio_Tarot

“Conoscere i Tarocchi” è il blog che ho dedicato a questo mondo, che da anni mi appassiona mi intreressa. E’ un’occasione per condividere alcune riflessioni, informazioni e particolarità che apprendo dai miei studi ma anche, soprattutto, un modo per farmi conoscere e trovare occasioni per fare consulti a chi fosse interessato. Infatti, per quanto appagante e vasto (tanto vasto che una vita intera non basta) l’apprendimento dei Tarocchi resterebbe “monco” se limitato solo alla parte teorica, senza confrontarsi con le letture, i consultanti e i loro dubbi. Come faccio sempre, ricordo che la prima lettura è gratuita, senza limiti di tempo e senza alcun impegno successivo da parte vostra: l’unica cosa necessaria è il vostro sincero interesse nel volerla fare e la serietà nel rispettare l’appuntamento una volta fissato. Per il tipo di consulto che eseguo, non è possibile fare domande scritte e tanto meno dare risposte scritte: è necessario parlare “in diretta” con voi e capire assieme il messaggio che le carte trasmettono; per farlo ci sono varie possibilità, skype, il telefono, la chat, tutte senza spese da parte vostra se non quelle previste dal vostro operatore telefonico o internet. Quindi invito a mettersi in contatto con me solamente chi ha queste possibilità e il tempo e la tranquillità necessaria da dedicare alla lettura, che solitamente dura tra mezzora e un’ora. Il contatto preliminare e ogni tipo di richiesta di informazioni può essere fatta scrivendo al mio indirizzo di posta elettronica max.arcanonove@gmail.com

A presto, Max VIIII

Sull’efficacia di rituali e altre pratiche “magiche”

XV.-Diavolo_Tarot

Di recente mi è stata fatta un domanda circa l’efficacia e i tempi di realizzazione di un rito “di innamoramento” richiesto dalla consultante (a un conoscente o un “professionista” poco importa…) per far avvicinare a lei un uomo di suo interesse ma che, di fatto, in pratica non conosceva neanche di persona (questi particolari erano venuti fuori da una lettura che, giorni prima, avevo fatto alla consultante stessa). Al di là del caso specifico, ognuno può illudersi come crede, vorrei chiarire subito la mia posizione: credo che tali pratiche siano, nel migliore dei casi, pure illusioni, nel peggiore truffe belle e buone. Ovviamente studiando e praticando i Tarocchi non posso escludere a priori tali approcci, anzi: in fondo i Tarocchi sono essi stessi una macchina “magica”, con la differenza che chi ne approfondisce seriamente l’utilizzo impara essenzialmente una tecnica, non crea regole a suo uso e consumo. Non ne ho mai avuto esperienza diretta, ma sono convinto che ci siano livelli di iniziazione tali da consentire “interventi” per modificare il reale o l’esistenza altrui, solo che, appunto, sono prerogative esclusive di esoteristi e studiosi per noi inconoscibili, votati a altro che non sia far “incontrare tizio a tizia”…  Se vediamo il numero di sedicenti maghi e simili che pubblicizzano l’efficacia delle loro pratiche su internet, facebook, giornali ecc sembra invece che nulla sia più diffuso e facile da realizzare della magia, nel senso proprio del termine (ossia ” pratica e forma di sapere esoterico e iniziatico che si presenta come capace di controllare le forze della natura”, secondo il vocabolario Treccani). Ancora una volta vorrei dunque invitare i pochi che ho la possibilità di raggiungere con queste parole a tenersi alla larga da simili figuri o dalla facile tentazione di cercare di risolvere i propri problemi affidandovisi: nessuno alla vostra portata farà innamorare di voi qualcuno che neppure sa chi siete, nessuno vi libererà da presunti malocchi e così via. Circa i Tarocchi, ancora una volta ci tengo a precisare che essi sono una chiave per interpretare passato e presente al fine di scegliere consapevolmente tra i possibili futuri che essi stessi (davvero “magicamente”) ci prospettanto: invitano a intervenire attivamente sul destino, non a subirlo.

Per info e letture, la prima completamente gratuita e senza limiti di tempo, scrivere a

max.arcanonove@gmail.com

Breve bibliografia

X.-Ruota-della-Fortuna_TarotII.-Papessa_Tarot

La manualistica sui Tarocchi, sui loro significati e il loro uso è sconfinata; basta andare in una qualsiasi libreria medio grande per trovare numerosi testi che trattano l’argomento. Ovviamente c’è molta ridondanza e tanto materiale decisamente suprefluo o non all’altezza; l’importante non è leggere quanti più libri sui Tarocchi, ma “quelli giusti”: la personale convinzione di chi scrive, poi, è che sia necessario, una volta letto qualcosa per cominciare a farsi un’idea sull’argomento, il confronto con un maestro che, con vive parole, ci accompagni sulla strada che abbiamo deciso di percorrere. Nei libri c’è molto, ma non c’è tutto, e un corso, purché fatto da qualcuno competente e serio, è il passo necessario da compiere per chi è davvero interessato. Ci sono testi storici dei quali non è questa la sede adatta per parlarne; gli scritti di Eliphas Levi, di Papus, di Rider Waite, più tardi di Paul Marteau o Joseph Maxwell, sono capisaldi della tarologia, ma sono anche libri difficili, ostici, dove i tarocchi vengono inseriti in discorsi esoterici di vasto respiro e che francamente credo che respingerebbero il neofita. Tutto sommato, è meglio rimandare il confronto con queste “eminenze grige” a un secondo momento, quando già si è cominciato a padroneggiare un po’ la materia e si ha desiderio di inquadrare il tutto in un discorso storico di più ampia portata. Personalmente tra questi classici il più attuale credo ancora che sia “I Tarocchi” di Oswald Wirth: anche qui siamo di fronte a un’opera enorme ardua da affrontare, ma molti spunti e riflessioni credo che siano tuttora davvero validi, sapendo filtrare un po’ la mole di informazioni che l’autore riversa nel libro. Il mio ingresso nel mondo degli Arcani, dietro consiglio della titolare di una libreria esoterica, è stato con “Il linguaggio segreto dei Tarocchi” di Laura Tuan: siamo certamente nell’ambito di una “cartomanzia” di impostazione tradizionale, ma la grande competenza dell’autrice è utile per cominciare a capire davvero la struttura e la composizione del mazzo, i significati principali delle carte, le connessioni tra Tarocchi, numerologia, astrologia ecc. Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato molto materiale sulle carte, e sfogliare testi come “La Magia dei Tarocchi” di Donato Piantanida offre sempre l’occasione di imbattersi in nozioni interessanti e utili: se posso dare un consiglio, più che intestardisi a assimilare dalla prima all’ultima pagina questi manuali, è meglio leggere le introduzioni, le parti di carattere generale, e poi consultando l’indice tornare di tanto in tanto sui testi per affrontare separatamente e non in ordine gli argomenti proposti. Ma, come dicevo, ci si può perdere nel mare della manualsitica dedicata, così voglio ora citare l’opera che, a me come a molti altri, ha cambiato radicalmente la visione su questo affascinante mondo: La Via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowski. E’ davvero un libro monumentale che, partendo dalla personale, ricchissima esperienza dell’autore, ci introduce in tutti gli aspetti fondamentali del Tarot: i vari mazzi, la struttura, l’eccezionale sezione dedicata alla numerologia, il significato di ciascun arcano, gli esempi di possibili approcci di lettura… d’altronde la moderna tarologia ha origine dal lavoro di restauro che lui e Philippe Camoin hanno compiuto sul mazzo settecentesco di Nicolas Conver, dunque è questo, secondo me, l’obbigatorio punto di partenza. Soprattutto nella minuziosa analisi di ciascuna carta si comprende il corretto punto di vista che è necessario avere nel addentrarsi veramente in questa materia: i Tarocchi sono essi stessi un libro, un linguaggio che ci parla attraverso i disegni, i colori, i più piccoli particolari grafici e a questi dobbiamo fare attenzione per cominciare a comprenderne il significato e il messaggio. Anche qui la cautela è un consiglio da dare; la debordante e vulcanica personalità di Jodorowski può confondere e intimorire il lettore: piccole dosi, magari una lettura da fare non nell’ordine proposto dal libro ma per gruppi di argomenti potrebbe essere un buon modo di affronare la massa di informazioni senza venirne travolti! Ovviamente, in quanto frequentatore dei suoi corsi, devo, e con grande rispetto e piacere, citare le opere di Carlo Bozzelli, che sono davvero lo stato dell’arte sui Tarocchi al momento. “Il Codice dei Tarocchi” è, come nel caso di Jodorowski, un’opera che allo stesso tempo introduce e approfondisce e sprattutto rivoluziona l’approccio tradizionalmente utilizzato nell’affronatare le carte: per capire dove sta andando la tarologia nella sua più ampia valenza di “scienza umana” è una lettura fondamentale. Il suo secondo libro, “I Tarocchi. Il Vangelo Segreto” è invece un’opera di più intenso approfondimento esoterico e filosofico, la cui lettura consiglio in uno stadio di consapevolezza già più avanzato, proprio per coglierne l’immensa portata. E tutto questo, in attesa che l’iniziatore della moderna tarologia, Philippe Camoin, decida finalmente di affidare le sue intuizioni e i suoi studi a quel libro organico e compiuto che da tempo tutti noi appassionati stiamo attendendo….

per info e letture: max.arcanonove@gmail.com