Letture online

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La possibilità del dialogo tra tarologo e consultante è la migliore garanzia per la riuscita di un consulto. Per questo ho aumentato le possibilità di effettuare letture dal vivo online: via Skype, Zoom, in chat su Facebook, al telefono… scrivetemi all’indirizzo e.mail max.arcanonove@gmail.com per maggiori informazioni. Nei prossimi giorni mi dedicherò anche a un limitato numero di conoscitive gratuite, il contatto è sempre via mail. A presto, Max

Cosa “SI può/NON si può chiedere” in un consulto di Tarocchi

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Partendo da ciò che non si può chiedere, nella maniera più assoluta non si possono accettare domande sulla salute. Per fortuna capita raramente ma, nel caso, ho sempre risposto di rivolgersi a un medico, a un professionista qualificato e affidabile. E’ ovvio che durante un consulto, per una specifica situazione, possano venire fuori “suggerimenti” come valutare di intraprendere un percorso di analisi, di affidarsi a una pratica di meditazione tipo yoga o altro, ma vanno intesi come spunti che il dialogo col Tarocco offre, mai l’argomento centrale della domanda. C’è poi il delicato argomento dell’approccio “divinatorio” alla lettura, il più difficile da affrontare, perché la stragrande maggioranza dei consultanti, anche a ragione, si aspetta una “predizione” (succederà un tal cosa? Come andrà a finire quest’altra?). Può sembrare strano per un appassionato di Tarocchi, ma io non credo alla divinazione, nel senso che il destino non è mai già scritto, ma è il risultato di una serie di circostanze che dipendono, per buona parte, dalle nostre scelte. Ecco perché andrebbero evitate domande come “lui/lei mi richiamerà?”, “venderò la casa di famiglia?”, “troverò un lavoro?”…

La vera efficacia di una sessione di Tarologia (non Cartomanzia, appunto…) si dimostra nel momento nel quale siamo di fronte a una scelta da compiere, un nodo da sciogliere, uno stallo che dobbiamo superare. Le domande precedenti potrebbero essere riformulate così: “è giusto attendere che lui/lei si faccia sentire?, “è una scelta corretta – è il momento giusto per – mettere in vendita la casa di famiglia?”, “cosa posso fare per trovare un lavoro?”. Ecco che, anche attraverso il mostrare le prospettive “future” connesse a tali questioni, il Tarocco può aiutarci a compiere la scelta migliore (se nessun Arcano, ad esempio, mostrerà una casa in una domanda su una vendita o un acquisto di un immobile, probabilmente significa che non è il momento giusto per procedere). Infine, tornando al famoso “lui/lei mi richiamerà”, o all’alternativo “mi pensa/cosa pensa di me?”, cerchiamo sempre di fare domande che abbiano il consultante al centro della questione, non i pensieri o le azioni di un’altra persona con la quale è impossibile interagire durante la lettura. Per chi fosse interessato a questo genere di approccio, nei prossimi giorni mi dedicherò a un numero limitato di consulti gratuiti solo per iscritto: inviate all’indirizzo max.arcanonove@gmail.com” una mail sufficientemente dettagliata con la vostra domanda e tutte le spiegazioni che ritenete necessarie e, abbiate solo un po’ di pazienza, vi risponderò. Max

Dieci letture…

10 letture

Nei prossimi giorni mi dedicherò a 10 letture completamente gratuite; per chi fosse interessato, è sufficiente scrivere una mail a max.arcanonove@gmail.com esponendo la domanda in modo chiaro e sintetico, senza tralasciare però quegli elementi che mi consentano di avere un quadro abbastanza preciso della situazione. Non serve indicare il segno zodiacale, l’età invece può essere di aiuto, A presto, Max.

La Legge dello Sguardo: 2a parte

Nel mio post “La Legge dello Sguardo” avevo accennato al fatto che la motivazione di tale prescrizione/regola è da ricercare nel Diagramma 3×7, è arrivato il momento di spiegare perché. Come già più volte sottolineato, il “mandala” 3×7 è lo schema che consente di studiare al meglio le interazioni che gli Arcani hanno tra loro, i codici che trasmettono i principi di base del Tarot, le regole di funzionamento della lettura e dell’interpretazione: insomma è la chiave di decodifica dello strumento Tarocco. Nel metodo di lettura che applico lo Sguardo è ciò che regola l’aggiunta delle carte successive alle prime tre con le quali si apre il consulto, dunque in sostanza attiva il meccanismo della lettura e determina il numero degli Arcani; abbiamo detto che “laddove è rivolto lo sguardo del personaggio di un Arcano, lì andrà piazzata un’altra carta, che ne rappresenta l’oggetto dei pensieri, la direzione di sviluppo, il legame di relazione”. Il perché vada aggiunta tale carta è davvero semplice e intuitivo, in effetti. Osservate il Diagramma: nessun Arcano ha lo sguardo rivolto nel vuoto!

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Nella fila “terrestre”, alla base, il Matto guarda verso Bateleur e Il Carro guarda verso Amoreux. La fila “intermedia” si apre con Giustizia, che è la prima carta che non guarda né a destra né a sinistra ma verso di noi, e si chiude con Temperanza che guarda verso l’Arcano senza nome; nella fila “celeste”, la superiore, il Diavolo è un altro Arcano con lo sguardo di fronte e Le Monde completa lo schema osservando la “rinascita” del personaggio azzurro del Giudizio. In un sistema rigoroso e completo come quello dei Tarocchi nulla è casuale: nessuna carta guarda nel vuoto e perciò una lettura non è completa, appunto, se non abbiamo assegnato a ciascuno sguardo il relativo oggetto. Il che peraltro conferma un’altra grande verità: nessun Arcano basta a sé stesso, ma i Tarocchi si studiano e si leggono a due a due. Come sempre, per informazioni si consulti, contattatemi all’indirizzo e.mail max.arcanonove@gmail.com

L’Eremita e la Tarologia

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Anni fa ho scelto l’Eremita e la sua lanterna quali simboli della mia attività con i Tarocchi; di questa immagine sentivo mia l’idea della ricerca, dello studio e del tentativo di “fare luce”, in una maniera nuova e antica assieme, sulla realtà, su me stesso, sulle domande grandi e piccole che la vita ci pone. La Tarologia, a differenza della tradizionale Cartomanzia, fa esattamente questo: studia il presente, il passato e tutti gli aspetti più rilevanti di una questione non per “svelare” ipotetici futuri, ma per aiutare il consultante a superare un blocco nel quale si trova e costruire da sé il proprio destino. Ma sperimentare in prima persona la reale energia dei Tarocchi vale più di mille parole. Per chi volesse avere maggiori informazioni su un consulto, in cosa consiste e come farlo, scrivete a max.arcanonove@gmail.com.

A presto,

Max